Ci sono feste che si ascoltano e feste che si guardano. L'Infiorata di Genzano di Roma appartiene alla seconda categoria: per un fine settimana all'anno, la via che sale verso la chiesa di Santa Maria della Cima si copre di grandi quadri fatti interamente di petali, foglie e semi. Genzano si trova sui colli tra Ariccia e Nemi: da Villa Ennio ci si arriva in auto in circa 25-30 minuti, traffico permettendo.
Una tradizione che nasce nel Settecento
Le origini dell'Infiorata risalgono alla fine del Settecento. La data più citata è il 1778, quando i petali avrebbero coperto per la prima volta le strade del paese in occasione del Corpus Domini. Secondo il regolamento comunale, la prima vera processione su un tappeto di fiori fu organizzata pochi anni dopo, nel 1782. Da allora la tradizione si è tramandata di generazione in generazione, fino a diventare il simbolo stesso di Genzano.
Nel 2011 l'Infiorata ha ricevuto dal Ministero del Turismo il riconoscimento di "Patrimonio d'Italia per la tradizione".
Come nasce il tappeto
Il tappeto si stende lungo via Italo Belardi, l'antica via Livia, per circa 250 metri in salita, fino alla scalinata della chiesa. È diviso in riquadri, ognuno affidato a un gruppo di infioratori. I disegni, preparati nei mesi precedenti, vengono riportati sul selciato. Poi, nelle ore che precedono l'apertura, gli infioratori li riempiono a mano con petali di tanti colori diversi, foglie, semi e terre.
I soggetti cambiano ogni anno. Ci sono temi religiosi, riproduzioni di opere d'arte, omaggi a personaggi e anniversari, motivi decorativi. Vista dall'alto, la strada diventa un'unica, lunghissima galleria a cielo aperto.
La processione e lo spallamento
L'Infiorata è anzitutto una festa religiosa, legata alla solennità del Corpus Domini. Il momento centrale è la processione che percorre il tappeto di fiori. Poi arriva il gesto più amato dai genzanesi: lo "spallamento". I bambini partono dalla scalinata di Santa Maria della Cima e corrono sopra il tappeto, disfacendo in pochi minuti le composizioni che hanno richiesto giorni di lavoro.
È un finale pieno di allegria, e ricorda a tutti che la bellezza dell'Infiorata è fatta per durare poco.
Genzano oltre i fiori
Vale la pena dedicare qualche ora anche al resto del paese. Genzano sorge sul bordo del cratere del lago di Nemi, e dai punti panoramici del centro lo sguardo scende fino all'acqua e al borgo di Nemi sull'altra sponda. La cittadina è nota anche per il suo pane casereccio, tutelato come IGP: una pagnotta grande, dalla crosta scura e croccante, perfetta da portare a casa per la cena in villa insieme ai salumi e ai formaggi della zona.
Quando andare e come organizzarsi
Le date seguono il calendario liturgico del Corpus Domini, che si festeggia nella tarda primavera. L'Infiorata cade quindi tra la fine di maggio e la seconda metà di giugno, in un fine settimana che varia di anno in anno. Le giornate sono già lunghe e il clima è mite, il momento ideale per abbinare la festa a una visita ai vicini laghi di Nemi e Albano.
Il programma dettagliato cambia a ogni edizione: date, orari della processione e dello spallamento, eventi collaterali e modifiche alla viabilità. Per tutte queste informazioni fate riferimento ai canali ufficiali del Comune di Genzano di Roma.
L'Infiorata e i Castelli Romani, partendo da Villa Ennio
Una villa privata con piscina, sauna e giardino ai piedi dei Castelli Romani: spazio per 13 ospiti e 3 posti auto gratuiti per muovervi liberamente tra le feste dei borghi.