Tra i Castelli Romani, Castel Gandolfo è quello con il colpo d'occhio più spettacolare: il borgo corre lungo il crinale di un antico cratere e si affaccia a strapiombo sul lago Albano. Da Villa Ennio si raggiunge in circa venti minuti d'auto, traffico permettendo, ed è una meta perfetta per una mezza giornata, magari abbinata a un'altra tappa dei Castelli.
Piazza della Libertà e l'impronta del Bernini
Il cuore del paese è piazza della Libertà, piccola e armoniosa. Su un lato si alza la collegiata di San Tommaso da Villanova, voluta da papa Alessandro VII Chigi e progettata da Gian Lorenzo Bernini, che la realizzò tra il 1658 e il 1661: una pianta a croce greca sormontata da una cupola, con all'altare maggiore una Crocifissione di Pietro da Cortona. Al centro della piazza c'è la fontana, tradizionalmente legata al nome del Bernini, che la fece collocare nella posizione attuale.
Sul lato opposto domina la facciata del Palazzo Apostolico, la residenza che per secoli ha accolto i pontefici durante i mesi estivi. Dopo i Patti Lateranensi del 1929 molti papi, da Pio XII a Benedetto XVI, vi hanno trascorso parte dell'estate; con Leone XIV la tradizione del soggiorno estivo è ripresa, e in quei giorni la piazza si riempie di fedeli per l'Angelus.
Il Palazzo Apostolico e i Giardini Barberini
Oggi una parte importante delle Ville Pontificie è visitabile grazie ai Musei Vaticani, che ne curano gli itinerari. Dal 2014 è possibile entrare nel Giardino Barberini, un parco all'italiana di straordinaria cura che sorge dove si trovava la villa dell'imperatore Domiziano: tra siepi, viali e terrazze affiorano i resti del teatro imperiale e del criptoportico. Nel 2016 è stato aperto al pubblico anche l'Appartamento Pontificio all'interno del Palazzo Apostolico, con la camera da letto, la cappella privata, la biblioteca e lo studio dei papi, accanto alla galleria dei ritratti dei pontefici.
Il lago Albano, un cratere pieno d'acqua
Il lago Albano occupa una delle bocche dell'antico vulcano laziale: le sue sponde ripide e boscose ne disegnano chiaramente la forma. Dal centro di Castel Gandolfo una strada scende fino al lungolago, dove nella bella stagione si passeggia e ci si gode il fresco in riva all'acqua. Il bacino ha anche una pagina di storia sportiva: durante le Olimpiadi di Roma del 1960 ospitò le gare di canottaggio e canoa.
La storia più antica però è sottoterra. I Romani scavarono nella roccia un emissario, una galleria lunga circa 1,6 chilometri che regola il livello del lago portando le acque verso la campagna: secondo la tradizione riportata dagli autori antichi fu realizzato intorno al 398 a.C., ed è uno dei più antichi esempi di ingegneria idraulica romana. L'imbocco si apre sulla sponda del lago, sotto il borgo.
Come organizzare la visita
Un buon ritmo per la giornata: arrivo in mattinata, visita dei giardini o del palazzo (secondo la disponibilità delle prenotazioni), passeggiata nel centro e pausa pranzo con vista; nel pomeriggio, discesa al lago per una camminata sul lungolago. Con i bambini, la riva è lo spazio più comodo per correre e giocare, mentre il belvedere del centro regala la foto più bella.
Chi viaggia in gruppo farà bene ad arrivare presto: nel weekend e nei mesi estivi i parcheggi vicini al centro si esauriscono rapidamente. La stazione ferroviaria di Castel Gandolfo, sulla linea regionale per Albano, si trova sotto il borgo ed è un'alternativa per chi preferisce lasciare l'auto.
Per celebrazioni, aperture straordinarie ed eventi del borgo, consultate i canali ufficiali del Comune di Castel Gandolfo e dei Musei Vaticani.
Il lago Albano a due passi da Villa Ennio
Dopo una giornata tra ville papali e lungolago, rientrate in una villa privata con piscina, sauna e idromassaggio. Villa Ennio accoglie fino a 13 ospiti a Ciampino.